Dossier Immigrazione 2025

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Contributi all’economia ma discriminazioni e povertà persistono.

In Italia le persone migranti rappresentano un pilastro dell’economia, ma la loro vita quotidiana resta segnata da sfruttamento, discriminazioni e violenze. Secondo il Dossier Statistico sull’Immigrazione 2025 del Centro Studi Idos, la popolazione straniera residente in Italia nel 2024 è di 5,4 milioni di persone, pari al 9,2% della popolazione totale. Lo Stato spende 34,5 miliardi di euro in servizi e prestazioni rivolti ai cittadini stranieri, che però restituiscono 39,1 miliardi tra tasse e contributi, generando un saldo positivo di 4,6 miliardi.
Nonostante questo contributo all’economia, molte persone migranti continuano a subire forme gravi di sfruttamento lavorativo, spesso in lavori precari, sottopagati e senza tutele. Il dossier evidenzia come questa situazione non sia solo economica: in alcuni contesti, i migranti subiscono violenze, minacce e trattamenti discriminatori, elementi che aggravano la loro condizione sociale e rendono concreto il rischio di esclusione.
 
Le disuguaglianze si riflettono anche sulla povertà. Il Dossier parla di una vera e propria “etnicizzazione della povertà”: tra i cittadini stranieri il rischio di povertà è significativamente più alto rispetto agli italiani, e i minori stranieri restano tra i più vulnerabili, spesso esposti a condizioni che limitano il loro futuro.
Anche nel settore scolastico le opportunità restano limitate. Gli studenti stranieri sono meno presenti tra i laureati, con un’incidenza di circa 5,4%, e si concentrano principalmente negli istituti tecnici e professionali. Barriere economiche e strutturali riducono le possibilità di crescita e accesso a percorsi formativi qualificati, consolidando le disuguaglianze tra generazioni.
Il Dossier 2025 mostra chiaramente che, senza interventi concreti per garantire lavoro dignitoso, tutela dai rischi e accesso reale alle opportunità, le disuguaglianze e le vulnerabilità non resteranno numeri astratti, ma ostacoli tangibili per la vita di migliaia di persone.

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