
Ci siamo. Dopo mesi di cammini paralleli, incontri, messaggi, riunioni e sogni condivisi… è arrivato il momento di ritrovarci tutti insieme.
Il 15 e 16 novembre, ci siamo ritrovati a Siena per la prima assemblea nazionale delle associazioni e delle persone aderenti ad Oltremani Italia.
Un momento che abbiamo pensato di condivisione e gioia e che, per questo motivo e per ricordarci sempre lo spirito con cui abbiamo dato vita alla nostra realtà associativa, abbiamo voluto ribattezzare Oltrefesta.
Un momento di festa, ma anche di confronto, di sguardi che si incrociano, di idee che si intrecciano e di nuove strade che nascono dal dialogo.
Un’occasione per celebrare quello che abbiamo costruito, ma anche per immaginare ciò che vogliamo diventare.
Perché Oltremani non è solo un nome: è una comunità viva, fatta di persone, relazioni e sogni condivisi.
Sono stati due giorni intensi, in cui si è mescolato tutto ciò che siamo: storie, pratiche, dubbi, entusiasmo, sogni e una bella dose di focaccia genovese, paste di mandorla e olivette di Sant’Agata.
Non è stato un semplice incontro: è stata la fotografia di un’Italia fatta di persone che, ognuno a modo suo, costruisce ogni giorno relazioni vere. Da nord a sud, le nostre realtà stanno accompagnando persone verso casa, autonomia, comunità. E soprattutto, stanno dimostrando che la gentilezza attiva non è un’utopia, ma una pratica quotidiana.
A Genova si parla di “salamoia”, quel tempo prezioso in cui ci si conosce prima di buttarsi nella vita del gruppo. A Ragusa si lavora perché l’autonomia non sia uno slogan ma un traguardo concreto, come prendere la patente. Catania ha già chiaro un punto: niente barriere, si cammina insieme.
Da Ascoli arrivano storie che fanno capire che la relazione cambia le persone in entrambe le direzioni. A Pesaro si intrecciano reti con le istituzioni e nascono servizi che parlano di cura quotidiana. A Napoli si parte con coraggio in un territorio complesso, con l’idea di aprire case e mentalità.
Varese si prepara a un futuro complicato sul fronte migratorio e decide di esserci, con lucidità e responsabilità.
Siena e Chiusi tengono insieme territorio, reti e fragilità, con la consapevolezza che comunicare e condividere è ciò che permette di non lasciare indietro nessuno.
E poi Alessandria, Venezia, Torino, ognuna con le sue energie e un messaggio comune: mettiamo insieme competenze, visioni e mani.
Durante la plenaria abbiamo messo in parole ciò che ci unisce: la lotta contro l’indifferenza, la concretezza delle azioni, la cura delle relazioni, il bisogno di giustizia sociale, la responsabilità di esserci davvero. Abbiamo parlato di come incidere sui territori, di come raccontarci meglio, di come costruire una rete nazionale che funzioni per davvero, senza burocrazie inutili.
Il messaggio è chiaro: OLTREMANI ITALIA ora esiste e crescerà!
La prima OltreFesta è la nostra casa comune.
E da qui vogliamo iniziare e continuare a muoverci, insieme.







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